Se gestisci una struttura come GDO, retail, centri commerciali, hotel o aziende, l’aggiornamento del DM Requisiti Minimi potrebbe riguardarti!
Il DM 28 ottobre 2025 “Requisiti Minimi”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025, disciplina i requisiti minimi degli edifici con obblighi specifici per l’integrazione di infrastrutture di ricarica EV negli edifici dotati di posti auto, inclusi supermercati, centri commerciali, retail park, hotel e sedi aziendali.
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Il punto chiave: il Capitolo 6
Il Capitolo 6 dell’Allegato 1 definisce:
- quando scattano gli obblighi (nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, edifici esistenti);
- quanti punti di ricarica installare, in base al numero di posti auto e al tipo di accesso (pubblico o privato);
- come predisporre correttamente l’infrastruttura per facilitare ampliamenti futuri.
Parcheggi pubblici vs parcheggi privati: la distinzione che fa la differenza
Il decreto distingue nettamente tra due tipologie di parcheggi, applicando requisiti differenti:
- Parcheggi ad accesso pubblico: destinati alla clientela di supermercati, centri commerciali, aeroporti, hotel, ristoranti e altri servizi, sono spazi con alta rotazione dei veicoli e soste brevi, dove la ricarica è tipicamente veloce e deve durare giusto il tempo di fare la spesa o consumare un pasto.
- Parcheggi ad accesso privato: sono quelli riservati a dipendenti o flotte aziendali. Qui i veicoli restano fermi per diverse ore, spesso per l’intera giornata lavorativa, rendendo la ricarica a bassa potenza la soluzione più logica.
Questa distinzione si traduce in requisiti numerici diversi: i parcheggi privati hanno obblighi leggermente più stringenti per le nuove costruzioni, proprio perché la pianificazione è più semplice quando gli utenti sono noti e i pattern di utilizzo prevedibili.
In entrambi i casi, i requisiti fanno riferimento a due tipologie di ricarica:
- Tipologia A: punto di ricarica in corrente alternata con potenza nominale ≥ 7,4 kW e con almeno 32 A per ogni singola fase.
- Tipologia B: punto di ricarica in corrente continua con potenza nominale ≥ 50 kW.
I requisiti per i nuovi edifici

Come si evince dalla tabella, per i parcheggi ad uso privato destinati a dipendenti o flotte, i requisiti crescono in quanto, in un contesto aziendale, la pianificazione è più facile e l’investimento ammortizzabile.
Obbligo di predisposizione: Per i parcheggi di edifici non residenziali con più di 10 posti auto, il decreto richiede la predisposizione delle canalizzazioni su almeno 1 posto ogni 5 mediante tubazioni con diametro minimo 25 mm per le canalizzazioni murarie e 90 mm per quelle interrate, facilitando futuri ampliamenti.
Gli obblighi retroattivi per gli edifici esistenti
La vera novità riguarda le strutture già esistenti: per la prima volta vengono introdotti obblighi anche senza interventi edilizi di ristrutturazione.
I requisiti quantitativi sono identici a quelli delle nuove costruzioni. Fa solo eccezione la soglia di applicazione: a partire da 21 posti auto, anziché 11. Al di sotto non scattano obblighi.
Scadenze progressive:
- Entro il 1° gennaio 2025: installazione del 50% dei punti di ricarica previsti, arrotondato per difetto
- Entro il 1° gennaio 2030: raggiungimento del 100%
Il decreto entra in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; le scadenze sopra indicate sono quelle riportate nelle tabelle normative e vanno lette nel contesto applicativo previsto dal provvedimento.
Ristrutturazioni importanti: quando scattano gli obblighi
Per edifici sottoposti a ristrutturazione importante, gli obblighi scattano solo se:
- Il parcheggio è interno all’edificio e le opere riguardano anche il parcheggio o le infrastrutture elettriche
- Il parcheggio è adiacente all’edificio e le opere riguardano anche il parcheggio o le sue infrastrutture elettriche
Una ristrutturazione che interessi solo interni commerciali o facciate, senza toccare parcheggio o impianti elettrici, non fa scattare l’obbligo.

Flessibilità utile per ottimizzare spazi e potenze
Il decreto prevede alcune equivalenze che consentono di scegliere un mix più adatto al contesto:
- 10 punti di Tipologia A = 1 sistema di ricarica di Tipologia B (ottima per contesti con alta rotazione)
- 1 sistema di ricarica di Tipologia B = 10 punti di Tipologia A (solo per edifici con parcheggio ad eccesso privato, ideale per ricarica lenta durante l’orario di lavoro)
- 2 sistemi di ricarica di Tipologia B = 1 sistema di ricarica ultraveloce pari o superiore a 150 kW
- 4 sistemi di ricarica di Tipologia B = 1 sistema di ricarica ultraveloce pari o superiore a 350 kW
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Per operatori retail, real estate, hospitality e aziende, questo decreto non riguarda solo la conformità normativa: impatta su potenze disponibili, layout del parcheggio, cantierabilità, predisposizioni e scalabilità dell’infrastruttura.
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